Capitolo 8 -scarpette

“Questa donna incappucciata risulta poi essere la morte, lei quindi si domanda se non fosse forse morta, e che quindi questo non fosse un sogno ma un allucinazione dovuta al rilascio di dmt in pre morte... tipo morta nel sonno.... ma la morte non le da risposte.... le dice solo che lei e sua sorella “la vita” (ma non dice chi sia) sono in realtà la stessa persona e che lei la vede incappucciata e non illuminata solo perché i “suoi occhi non funzionano bene” (hai le iridi difettose forse?), rassegnata la protagonista non capendo ancora nulla comincia a pensare di esssere davvero morta ... e di essere finita in una sorta di coma nel suo cervello in una realtà parallela, così inizia finalmente a viversela serenamente ma sopratutto in modo spensierato.... e pian piano la morte si trasforma nella donna luminosa, quando si domanda cosa sia successo.... la ex morte ora vita le risponde che aveva superato l ennesima prova e che ora era pronta a proseguire questo percorso, ma prima doveva indossare delle scarpette. Lei domandó a cosa servissero la la donna rispose solo che “la realtà così come ci appare non è altro che il frutto delle nostre visioni, cambi le lenti, cambi gli occhiali, cambia tutto... in realtà gli opposti non esistono, sono le lenti a decidere cosa puoi vedere, è il modello di occhiali te lo sciogli tu, inconsciamente o non... quindi ora semplicemente togli gli occhiali, e osserva il mondo così com è...” e scompare ... mentre intorno a lei tutto si distorce e capovolge fino a farla ritrovare a testa in giù.

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